Storia – Mission – Finalità – (con video)
Storia

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE SORDI (ANS) è stata fondata il 13 giugno 2013 con atto notarile e iscritta nell’albo Onlus con nr. 23116/2013.
Successivamente, in data 20 Ottobre 2020, con approvazione dell’Assemblea nazionale, è stato deciso il passaggio da Onlus ad Associazione di Promozione Sociale (Aps) ai sensi del D.Lgs. 117/2017 del Codice civile e della normativa in materia dell’Ente del Terzo Settore (iscrizione nel RUNTS con nr. 1817/2020).
Mission

L’ANS Aps si ispira ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana, alla Carta dei Diritti dell’Uomo, alla Dichiarazione di Salamanca del 1984 in materia di Educazione, alla Dichiarazione di Madrid sulla Non Discriminazione del 2002, alla Conferenza di Salonicco del 2003 sulle Pari Opportunità dei Disabili nel mondo del lavoro, alle Risoluzioni del Parlamento Europeo del 17 giugno 1988 (C 187 del 18.07.1988) e del 18 novembre 1998 (C 379 del 07.12.1998), alla Convenzione O.N.U. sui Diritti delle Persone con Disabilità 13.12.2006, alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20.11.1989, ai documenti e dichiarazioni nazionali ed internazionali diretti a garantire l’attuazione dei diritti delle persone con minorazioni uditive.
Le attività che l’associazione si propone di svolgere, principalmente in favore dei propri associati e dei loro familiari, o di terzi, si avvalgono in modo prevalente dell’attività di volontariato.
Finalità

In particolare, l’ANS Aps promuove l’integrazione dei sordi e degli ipoacusici nella società; rappresenta, favorisce e valorizza la dignità e l’autonomia della persona sorda/ipoacusica e dei sordociechi con disabilità plurima in generale, i loro pieni diritti di cittadinanza in tutti i campi della vita, l’autodeterminazione, l’accessibilità e l’informazione, l’educazione, la formazione e l’integrazione scolastica, post scolastica, professionale, lavorativa e sociale; promuove la piena attuazione del diritto al lavoro dei sordi, ipoacusici e sordociechi favorendone il collocamento lavorativo e l’attività professionale in forme individuali e cooperative, la comunicazione e l’abbattimento delle barriere sensoriali e psicologiche nella società, la riabilitazione, la cultura, lo sport, il tempo libero e le attività ricreative.
Estende la propria tutela anche ad altre categorie di persone con disabilità e sostiene le loro libertà e i loro diritti fondamentali anche mediante iniziative per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza ed esclusione sociale basate su discriminazioni di etnie, identità di genere, disabilità.
Video
Il video, girato al termine del Simposio tenutosi presso la Camera dei Deputati il 3 marzo 2026, illustra in sintesi gli argomenti sopracitati. Buona visione.

